Impiantistica dell’acqua sanitaria nelle civili abitazioni

CHE COS’E’ UN IMPIANTO IDRICO

L’impianto idrico è un sistema di tubazioni, raccordi, valvole e dispositivi che serve per distribuire acqua potabile all’interno di un edificio.

EVOLUZIONE DELL’IMPIANTO IDRICO E QUANDO NASCE:

Le prime prove di sistemi di approvvigionamento idrico risalgono al periodo neolitico, intorno al 10.000 a.C., quando le comunità agricole iniziarono a stabilirsi in aree con fonti d’acqua affidabili. I primi sistemi di irrigazione, utilizzati per irrigare i campi, sono stati i precursori dei sistemi di approvvigionamento idrico più complessi che sarebbero stati sviluppati in seguito. Le civiltà antiche come i Sumeri, gli Egizi, i Cinesi e gli Indiani hanno sviluppato sofisticati sistemi di irrigazione e di drenaggio, utilizzando canali, dighe, pozzi e sistemi di pompaggio per gestire l’acqua. Questi sistemi non solo consentivano di irrigare i campi, ma anche di fornire acqua potabile alle città e di gestire le acque reflue. Ad esempio, la civiltà minoica sull’isola di Creta (circa 2700-1450 a.C.) era rinomata per i suoi sistemi di approvvigionamento idrico e di scarico. Le loro città erano dotate di sistemi di tubature in terracotta per trasportare l’acqua potabile e di sistemi di drenaggio per smaltire le acque reflue..

DA COSA E’ COMPOSTO UN IMPIANTO IDRICO:

  1. Acquedotto pubblico: principale fonte di acqua potabile.
  2. Pozzo o cisterna: in alternativa o a supporto dell’acquedotto.
  3. Contatore dell’acqua: strumento installato dall’ente gestore per misurare il consumo di acqua di ogni apparecchio sanitario.
  4. Tubo di adduzione: possono essere di diversi materiali: PVC, rame, polietilene o multistrato, in base alle esigenze e alle normative locali.

MATERIALI DEGLI APPOSITI TUBI:

PVC: utilizzato soprattutto per gli scarichi, sono realizzati in materiale termoplastico

RAME: utilizzato per gli impianti di riscaldamento o impianti di climatizzazione è realizzato in rame puro

POLIETILENE: I tubi in polietilene (PE) vengono utilizzati in impianti idrici, fognari e irrigazione, grazie alla loro flessibilità, resistenza e durata nel tempo.

MULTISTRATO: viene utilizzato per la distribuzione in ogni apparecchio sanitario perché combina i vantaggi della plastica e del metallo  È formato da più strati (da qui il nome “multistrato”) che lo rendono flessibile, resistente, leggero e facile da installare.

Autoclave (se presente): garantisce una corretta pressione e la portata dell’acqua in un impianto idrico, specialmente nei casi in cui la pressione dell’acquedotto non è sufficiente e di solito viene utilizzata in un edificio con piani alti.

6. Impianto di riscaldamento dell’acqua

  • Scaldabagno: caldaia oppure scaldabagno (elettrico o a gas)

     8. Scarico: rete separata che raccoglie le acque e le convoglia verso il sistema fognario o impianti di trattamento e vengono suddivise in base alla contaminità

DIFFERENZA TRA LE ACQUE CHE VENGONO SUDDIVISE NEGLI SCARICHI:

1. Acque nere 

  • Acque provenienti dai servizi igienici (WC) e dai lavandini dove vengono scaricate acque di scarico con materiali organici (feci, urina, carta igienica ecc.).

2. Acque grigie: 

  • Acque derivanti da lavandini, docce, vasche da bagno, lavatrici e lavastoviglie. 

3. Acque bianche (o acque piovane): 

  • Acque derivanti dalle precipitazioni atmosferiche (pioggia o neve) che scivolano su superfici come tetti, strade e piazzali.

QUANTO PUO’ COSTARE UN IMPIANTO IDRICO:

In media, il costo per un impianto idrico in una casa di 100 mq può variare tra 2000€ e 5000€.

VANTAGGI DI UN IMPIANTO IDRICO:

Un impianto idrico garantisce un approvvigionamento costante e continuo di acqua potabile, eliminando la necessità di acquistare acqua in bottiglia o prelevare acqua da fonti esterne.

Qualità dell’acqua: un sistema idrico può essere dotato di filtri o impianti di trattamento dell’acqua, migliorando la qualità dell’acqua che arriva ai rubinetti e prevenendo la contaminazione.

Risparmio economico: un impianto idrico ben gestito può ridurre la spesa per l’acqua e le bollette, in quanto le perdite vengono minimizzate e il consumo viene monitorato.

Miglior gestione delle acque reflue: un impianto idrico di qualità comprende anche un sistema di scarico e trattamento delle acque reflue, che garantisce che le acque di scarico vengano trattate correttamente e rilasciate nell’ambiente in modo sicuro. Questo aiuta a evitare l’inquinamento e protegge le risorse idriche.

 Facilità di manutenzione:

  • Gli impianti idrici moderni sono generalmente facili da mantenere, grazie all’uso di materiali durevoli e tecnologie avanzate che riducono la necessità di interventi frequenti.
  • Programmi di manutenzione periodica (il controllo delle perdite e la verifica delle valvole) permettono di mantenere l’impianto in buono stato, riducendo i rischi di guasti improvvisi.

SVANTAGGI DI UN IMPIANTO IDRICO:

  • Installazione costosa: La realizzazione di un impianto idrico, soprattutto in caso di ristrutturazioni o nuove costruzioni, può richiedere un investimento significativo, che può variare in base alla complessità dell’impianto e alla qualità dei materiali scelti.
  • Manodopera specializzata: L’installazione richiede professionisti qualificati (idraulici, tecnici specializzati), il che può aggiungere costi elevati per la manodopera.

          Costi di manutenzione

  • Manutenzione periodica: Sebbene gli impianti idrici siano generalmente affidabili, richiedono comunque una manutenzione regolare per garantire che funzionino correttamente. Ad esempio, il controllo delle tubature per perdite, la pulizia dei filtri, il monitoraggio della qualità dell’acqua e la manutenzione dei sistemi di depurazione.

    Rischio di allagamenti

  • Sistema di scarico inefficiente: Se l’impianto idrico non è ben progettato o se ci sono blocchi nel sistema di drenaggio o nelle tubazioni di scarico, si potrebbe verificare un allagamento che danneggia l’edificio o le aree circostanti.
  • Aumenti dei costi operativi: Man mano che l’impianto invecchia, potrebbero   esserci aumenti nei costi di manutenzione e riparazione. In alcuni casi, la sostituzione completa delle tubazioni o dei sistemi di trattamento dell’acqua potrebbe essere necessaria dopo molti anni.

SCHEMA IMPIANTO IDRICO:

LA MIA ESPERIENZA SCOLASTICA:

In questi 4 anni di scuola ho frequentato la scuola professionale CFP Artigianelli con il corso termoidraulica (OIT poi diventato TIT), e abbiamo fatto vari impianti per esempio la progettazione di un impianto a radiatori, progettato vari impianti su AutoCAD, impianti di climatizzazione, impianti elettrici e in terzo anno abbiamo fatto la domotica con i professori Tarquini Gianni e Catasta Ernesto, gli impianti a pannelli radianti, impianto della pompa di calore. La scuola ci ha dato le basi per esempio il corso di sicurezza, il corso antincendio e abbiamo fatto anche il corso di primo soccorso, dove a fine anno vengono rilasciati certificati senza costi. Nella scuola è presente il laboratorio dove in primo anno ci hanno fatto imparare a saldare, ci hanno fatto imparare subito come si installa un impianto idrico e alla fine in ogni anno ci hanno fatto avanzare con le macchine saldatrici e ci hanno fatto fare nuovi impianti.

LA MIA ESPERIENZA LAVORATIVA:

In questi 3 anni ho fatto lo stage nella ditta Torresi Giancarlo dove mi ha fatto fare esperienza lavorativa e scolastica dove mi ha fatto comprendere l’impianto idrico, vari sistema di climatizzazione, la ditta si occupa principalmente di:

  • Impianti idraulici (bagni, cucine…)
  • Impianti a pannelli radianti
  • Impianti di climatizzazione (split)
  • Impianti di pannelli solari (per produzione di acqua calda)

Ringraziamenti:

Ringrazio la scuola e la regione per il supporto.

Ringrazio i professori per il sostegno che ci hanno dato e l’impegno per farci imparare questo mestiere.

Ringrazio i compagni di classe per i bei momenti passati insieme.

Ringrazio gli esaminatori della commissione esterna.

Ringrazio tutti per aver ascoltato la mia tesina.